Integratori e farmaci: le differenze
Integratori e farmaci seguono regole completamente diverse, ed è la differenza più importante da capire quando si legge un'etichetta.
Il farmaco: autorizzazione preventiva
Un medicinale arriva in commercio solo dopo l'autorizzazione (AIC) rilasciata da AIFA o EMA su prove di qualità, sicurezza ed efficacia. Può vantare proprietà terapeutiche: curare, prevenire, trattare malattie.
L'integratore: notifica
L'integratore è un alimento: concorre al normale funzionamento dell'organismo ma non può vantare proprietà terapeutiche. Niente «cura», «previene», «tratta»: sono ammessi solo i claim nutrizionali e sulla salute autorizzati a livello europeo (regolamento CE 1924/2006, valutazioni EFSA). Per la commercializzazione basta la notifica al Ministero (vedi cos'è il registro).
In pratica: cosa controllare
Diffida di integratori che promettono di curare patologie: è il segnale di marketing irregolare. Controlla che il prodotto sia notificato, leggi gli avvertimenti in etichetta e, se assumi farmaci, chiedi al medico le possibili interazioni.
Domande frequenti
Un integratore può dichiarare di curare una malattia?
No, mai: i claim terapeutici sono riservati ai medicinali autorizzati. Un integratore che promette cure viola la normativa.
Chi controlla la sicurezza degli integratori?
La responsabilità è dell'impresa; il Ministero della Salute e le autorità di controllo vigilano sul mercato, anche tramite il sistema di allerta e la fitosorveglianza.
Gli integratori del registro sono tutti sicuri?
L'inclusione nel registro non è una certificazione di sicurezza: attesta la notifica. Usa il buon senso: dosi indicate, niente fai-da-te su patologie, parere medico in gravidanza o con terapie in corso.